MATERNITA’

Per quanto concerne il sostegno della maternità  e della paternità i principali riferimenti sono dati dalla  legge 1204/1971 , dalla legge 53/2000 e dal D.Lgs 151 26 marzo 2001.

HAI ACCERTATO LA TUA GRAVIDANZA

In base alla data presunta del parto indicata nel certificato di gravidanza rilasciato dal tuo medico e/o ginecologo, si stabilisce l’inizio dell’astensione obbligatoria (congedo di maternità).
In caso di gravidanza a rischio hai il diritto di richiedere l’astensione anticipata dal lavoro.
Cosa fare: scarica il modello , compilalo in doppia copia e consegnalo all' ASL di appartenenza; ti rilasceranno il foglio attestante il periodo di interdizione anticipata che dovrai portare al tuo punto delega. I tempi di rilascio variano da città a città.
Lo stipendio: la retribuzione spettante è al 100%

Dal 6° mese di gravidanza sono previsti permessi orari (con recupero) per la frequenza ai corsi di preparazione al parto (tot. 12 h/mese -9 ore per i PT 75% e 6 ore per i PT 50%), a favore delle lavoratrici gestanti, e dei lavoratori padri (per la quota di partecipazione prevista per loro nei medesimi corsi).

SI AVVICINA IL MOMENTO DEL PARTO

Hai l’obbligo di richiedere il congedo di maternità per un periodo totale di 5 mesi. Il periodo del congedo riguarda i 2 mesi antecedenti al parto e i 3 mesi successivi, oppure il mese prima del parto e i 4 mesi successivi. In questo ultimo caso, i documenti che occorrono sono:
- il certificato del medico della ASL o dell’ospedale, che attesta che la gravidanza procede senza problemi
- una dichiarazione in base alla legge 626, che potrai richiedere alla gestione del personale
- Mod. Inps debitamente compilato in doppia copia
I suddetti documenti, compilati in doppia copia, devono essere consegnati all'INPS e all'ufficio del Personale.
Stipendio: la retribuzione che spetta al dipendente è al 100%
• Se provieni dall’astensione anticipata o da un periodo di malattia: il periodo riguarda i 2 mesi antecedenti al parto e i 3 mesi successivi.
Cosa fare: scarica il modello all.to e, dopo compilato, consegnane una copia all'INPS e una all'ufficio del personale. 

È giunto finalmente il momento del parto, tuo figlio è nato: informa l’Azienda del felice evento, inviando al punto delega, entro 1 settimana, il certificato di assistenza al parto rilasciato dalla struttura ospedaliera dove hai partorito.
Se il parto è antecedente alla data presunta, i mesi di congedo post-partum decorrono dalla data presunta;
Se il parto è posticipato rispetto alla data presunta, i mesi di congedo post-partum decorrono dalla data effettiva del parto.
Per i papà TELECOM: in occasione della nascita di un figlio o in caso di adozione viene concessa una giornata di permesso

AL TERMINE DEL CONGEDO DI MATERNITA’

Hai diritto ad un periodo di CONGEDO PARENTALE (astensione facoltativa): 6 mesi a genitore (7 mesi per il padre se si assenta in congedo per un periodo anche frazionato non inferiore a 3 mesi) entro un massimo complessivo tra i 2 genitori di 10 mesi (11 mesi nel caso di fruizione più ampia del congedo da parte del padre).
Tale periodo può essere richiesto entro l’8° anno di età del bambino, e può essere consecutivo, o a periodi (tra un periodo e l’altro ci deve essere sempre la ripresa del lavoro).
Cosa fare: scarica il modello all.to e, dopo compilato, consegnane una copia allINPS e una all'ufficio del Personale.
Stipendio: fino al 3° anno di età del bambino, e per un periodo max complessivo tra i 2 genitori di 6 mesi, la retribuzione è al 30%; dal compimento del 3° anno fino al compimento degli 8 anni del bambino non è prevista alcuna retribuzione.
Rientro al lavoro: hai diritto, fino al compimento del 1° anno di vita del tuo bambino (compreso il giorno del compleanno), ai permessi per allattamento (2 permessi di 1 h al dì per i contratti FT, 1 permesso di 1 h al dì per i PT) I permessi sono ridotti della metà, quando si fruisce dell’asilo nido aziendale.
Cosa fare: una richiesta su foglio bianco con l’indicazione delle modalità di utilizzo del permesso: si può applicarlo in entrata, in uscita o attaccandolo all’orario della pausa pranzo, o anche dividerlo in 2 tempi nell’arco della giornata lavorativa (sempre in entrata, uscita o inizio/fine pausa pranzo)....
In caso di pluri-parto i periodi di congedo facoltativo si moltiplicano per ogni nato, i permessi di allattamento si duplicano (con possibilità di utilizzo delle ore aggiuntive da parte del padre)

IN CASO DI MALATTIA BAMBINO

Puoi richiedere l’assenza per malattia bambino. Il periodo può essere continuativo fino al compimento del 3° anno del bambino
Cosa fare: ad inizio del periodo di malattia del bambino, consegna al tuo punto delega il certificato del pediatra.
Stipendio: non è prevista alcuna retribuzione, ma solo la conservazione del posto di lavoro.
Dai 3 agli 8 anni di età del bambino, hai diritto a max 5 gg/anno di malattia bambino
Cosa fare: consegna al tuo punto delega il certificato del pediatra
Stipendio: non è prevista alcuna retribuzione.

art. 47 D.Lgs 151 26 marzo 2001

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